Scleroderma del tarlo

Sclerodermus-domesticus

Scleroderma del tarlo

Il tarlo è già un problema, ma a volte viene accompagnato da un suo parassita conosciuto come scleroderma del tarlo o bethylidae che assomiglia a una piccola formica munita di un sottile pungiglione sulla coda che riesce a infliggere più di una puntura , nonché molto dolorosa. Assomiglia a una formica , ma è a tutti gli effetti della famiglia delle vespe. Generalmente si può ritrovare nella polvere (se si fa analizzare), ma anche su tessuti bianchi in corrispondenza delle zone attaccate dai tarli.L’ intervento con macchine a microonde è ottimo, ma da solo non è sufficiente. Può essere coadiuvato da macchine a vapore secco ad alta temperatura e si rende a volte necessaria anche una fumigazione, perché non basta colpire i tarli con cui vivono in simbiosi, ma bisogna anche intervenire in altre zone dove si possono annidare gli elementi già adulti. Di sicuro questa è una delle battaglie più difficili della disinfestazione e con questo non vi vogliamo scoraggiare, ma solo farvi capire che per vincerla c’è bisogno di collaborazione e di adottare alcune misure preventive che ne impediscano la proliferazione. Portare un mobile antico in casa senza un esame preventivo e accurato o non usare le zanzariere certi ambienti a rischio non sono cose da sottovalutare perché le conseguenze potrebbero essere molto fastidiose.