Insetti morti simili ad UFO?

UFO insetti (morti) non volanti non identificati,

Anche se gli insetti morti adesso non volano più perché li avete trovati naturalmente deceduti non significa che non dovreste interessarvene. E’ vero che la maggior parte di essi non costituiscono per noi pericolo di infestazione, ma alcuni potrebbero invece dirci l’esatto contrario. Per questo non lasciamoli come degli UFO, ovvero sconosciuti dalle origini ignote, ma prendiamoci un po’ di tempo per capirne almeno il genere e il grado di pericolosità. Prendete ad esempio il tarlo comune che tra un po’ svolazzerà per le nostre case andando a volte a morire sui davanzali interni delle nostre finestre.

Wood borer, Anobium rufipes on wood

Se possedete mobili di legno di un certo valore o i vostri soffitti sono a travi e travicelli un pensierino vi consigliamo di farlo perché la sua proliferazione silenziosa potrebbe trarvi in inganno e farvi accorgere dei suoi danni solo quando questi saranno troppo grandi. Con una minima prevenzione invece si possono ottenere dei grandi risultati. Come anche se vedete delle strane formiche dalla testa rossa che vorrebbero mangiarvi la casa. In Toscana e d Emilia hanno un nome particolare e comico, ma i loro danni lo sono molto meno e volte è necessario ricorrere ad una costosa sostituzione di travi già troppo danneggiate da questi insetti eccessivamente laboriosi.

Sclerodermus-domesticus

 

Che dire di questi simpatici e pungenti scleroderma domesticum che potreste trovare sulle lenzuola o sotto i travi tarlati? A volte qualcuno ha scambiato le loro punture per quelle di zanzare particolarmente agguerrite, ma chi ha dovuto affrontare il problema può tastimoniareche non è proprio una passeggiata.

 

 

 

 

 

 

A young Paper Wasp Queen builds a nest to start a new colony.
(vespa)

Api, vespe o calabroni?

Passante occasionale o c’è un alveare vicino a noi ? Vedi soffitte o angoli dei tetti o a volte sottoterra in giardino …..Meglio controllare!!

 

 

Tarli

tarlo

Tarli e non solo…

tarli svolgono un utile lavoro di degradazione sui rami secchi, ma quando scambiano i nostri mobili o peggio ancora i travi e i travicelli di casa nostra per qualcosa da smolecolarizzare ovviamente abbiamo un problema.Necessita sia una disinfestazione tarli che un’ applicazione di un trattamento anticarro preventivo. Non ci sono molte specie di tarli attivi in Italia, ma quelle che ci sono si danno da fare. Oltre alla famosa polverina che troviamo quando facciamo le pulizie dovuta al tarlo comune, a volte si sente il rumore (in particolare la notte)  dell’azione di alcuni di essi che fanno parte della famiglia del capricorno del legno. La differenza la possiamo cogliere nella grandezza dei fori di uscita e anche nella loro forma. Oggi siamo in grado di proporvi interventi “eco” effettuati tramite macchine a microonde che “cuociono” non solo i tarli ma ne rassodano anche le pericolose uova. Per spessori di legno fino a 3 cm si può invece optare per l’uso del superfreddo tramite l’azoto liquido. Capite bene come è possibile evitare l’impiego di complicate e pericolose sostanze tossiche, anche se riteniamo che un buon lavoro deve essere completato con un protettivo. Se il legno non è mai stato trattato possiamo intervenire anche con un prodotto BIO 100%. Se ha già subito trattamenti si deve ricorrere alla chimica, sebbene in forma leggera.

Perché ho i tarli proprio in casa mia?

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Tarli e capricorno del legno

Spesso l’equazione che si fa è:

Travi e travicelli o mobili antichi o vecchi=tarli.

Non sempre è così. Come vedete dall’immagine sopra, basta avere a 100m da casa un piccolo parco con quel livello di infestazione dai tarli e magari la mancanza di buone zanzariere che il danno è fatto. Certo ci sono delle differenze notevoli ad avere il tarlo comune o il capricorno del legno (dall’effetto più devastante), ma se si approfondisce la situazione si viene a contatto con parole come Scleroderma e fumigazione. Ci possono essere dei problemi anche su del legno appena comprato, ma non adeguatamente protetto o già infestato.

Ovvero la situazione non è così banale perché alcuni non sanno che si possono nella maggior parte dei casi evitare i veleni ricorrendo a tecniche ecologiche come le macchine a microonde e l’azoto liquido oltre che altre accortezze.

La disinfestazione da tarli difficilmente si può programmare per telefono. Un accurato sopralluogo e un’analisi del contesto sono assolutamente necessari per la programmazione di un intervento ben mirato teso anche ad escludere l’uso di prodotti “nocivi” ove è possibile.

Avete mai ricevuto delle punture dolorose con forti arrossamenti senza avere le zanzare?

Ne discutiamo nel prossimo articolo!